Gianluca Morozzi: Blackout
Quella raccontata da Gianluca Morozzi è una storia al limite tra il grottesco e il cruento, dai toni surreali e esasperati; in un palazzo della periferia bolognese l’ascensore si ferma tra l'11° e il 12° piano con tre persone a bordo. Alla spettrale luce verde del neon d’emergenza per un terribile scherzo del destino le loro vite si incrociano, rimanendo inevitabilmente, indissolubilmente legale l’une all’altre: tra le quattro pareti d’acciaio dello Skylark 2000, la calura soffocante, le porte scorrevoli impazzite, la sete che incalza, uno scomodo ma banale inconveniente, assume tratti paradossali, che sfociano nell’incomprensibile e nel non senso.
Il mondo esterno sfuma poco a poco diventa, un’immagine vaga, lontana, irreale dai contorni sfocati , vista come attraverso una lente deformante collocata tra quegli undici centimetri di spazio che separano i prigionieri dalla libertà e dalla vita: l’ascensore diventa ricettacolo delle più remote paure e speranze e delle più aberranti pulsioni della natura umana, svelandone la infinita, estrema debolezza.
Gli ignari protagonisti di questa suspance story vengono irrimediabilmente catapultati in una realtà altra, intrappolati come tre lucertole in un vaso, al limite tra sogno e realtà, tra dentro e fuori, tra vivere o morire... fino al colpo di scena che conclude la loro pazzesca avventura, svelando la crudeltà e l’incoscienza di un gioco terribile e pericoloso di cui sono diventati inconsapevoli attori.
Oltre a trascinare il lettore in una dimensione che sta al limite dell’umanamente concepibile, questo romanzo propone anche una sottile e velata denuncia della società odierna, in cui la popolarità diventa la più alta aspettativa di vita di giovani senza valori e senza morale. Il lettore acuto non può fare a meno di chiedersi, quando la posta in gioco è la vita umana, se ne vale veramente la pena.
Per gentile concessione di: Giuliana Gugliotti
» Per ulteriori informazioni o per ordinare il libro on-line «
Vi è piaciuto il nostro articolo? ...magari è stato persino utile e Vi ha fatto risparmiare del tempo prezioso... allora perché non offrirci un caffè? Il caffè ci darà la carica e l'ispirazione per i prossimi articoli! Basta un click!
Lascia un commento