Milan Kundera: La lentezza
Esilarante. Incongruente. Assurdo.
Con questo libro Milan Kundera aggiunge un nuovo piccolo, perfetto, indecifrabile tassello al mosaico in costruzione della sua filosofia, che, ben lontana dalle speculazioni teoretiche dei grandi maestri, nella modernità del tempo che fugge decide di esprimersi attraverso un mezzo semplice e altamente comunicativo: la scrittura.
Ma ancora una volta il romanzo si rivela solo il pretesto che permette a Kundera di dipanare la matassa dei suoi pensieri, di tessere la tela delle sue disarmanti riflessioni. Ancora una volta il lettore ingenuo sarà tratto in inganno: solo il lettore ispirato riuscirà a scostare il velo di Maya delle parole e al di là di esse, penetrare nell’intimo significato che si cela dietro l’apparentemente incongruo sproloquio di un folle.
La verità è lì, scritta nero su bianco: bisogna solo acuire la vista per scorgerla.
In una società proiettata verso il successo, in cui la velocità, l’efficienza, la strumentalizzazione sono diventati valori assoluti, Kundera si interroga su dove sia finito il piacere della lentezza, dell’ozio, dell’agito fine a sè stesso, spezie essenziali dell’epicurea arte della seduzione.
In un sottile gioco psicologico di intrecci, misteri, inganni che ricorda “Le relazioni pericolose” di Laclos, il romanzo racconta, appunto due storie di seduzione, separate da più di duecento anni di storia, anni responsabili di cambiamenti irreversibili, che hanno sostituito l’oblio al piacere del ricordo, la velocità tecnologica alla lentezza, e che tuttavia si dissolvono come fumo sotto l’astro divampante della penna di Kundera, che si diverte a spostare, capovolgere, trasferire i pezzi senza logica….
Il romanzo esce dagli schemi, abbandona le regole tradizionali della narrazione, segue le fluttuazioni del genio del narratore, che sempre più evidentemente viene a coincidere con l’autore… Esso si trasforma a vista d’occhio in meta romanzo, straripa dalla cieca ristrettezza di argini in fondo fragili assumendo i contorni di una conversazione, o meglio, un monologo provocatorio rivolto al lettore nella speranza che egli sia lì in attesa, proteso verso il libro nel tentativo di cogliere, nel più insignificante fruscio delle pagine, il messaggio cifrato che l’autore ha nascosto tra le righe della sua ennesima, ironica, disincantata, affascinata rappresentazione del mondo umano.
Per gentile concessione di: Giuliana Gugliotti
» Per ulteriori informazioni o per ordinare il libro on-line «
Vi è piaciuto il nostro articolo? ...magari è stato persino utile e Vi ha fatto risparmiare del tempo prezioso... allora perché non offrirci un caffè? Il caffè ci darà la carica e l'ispirazione per i prossimi articoli! Basta un click!
Lascia un commento