C’è un parallelo di cui rendersi conto
Stanno cambiando le regole del gioco in politica ed i professionisti di lunga data, soprattutto quelli ancorati ai partiti tradizionali, avvertono un senso di smarrimento, moltiplicando l'analisi delle possibili cause. Per chi è ogni giorno a contatto con il malessere dei cittadini da un parte e dall'altra con le evidenti e spregiudicate sfide della legge, l'esperienza con la precarietà è come un passaggio obbligato. L'entusiasmo con cui un giovane ha raccolto le informazioni per una nuova offerta di lavoro, e si tratta soltanto di un contratto di pochi mesi..., sta a significare che sotto un'apparente inerzia, si nascondono le vere cause di una separazione fra le centrali del potere economico e le condizioni dei cittadini. All'opposto si afferma sempre di più il legame dell'interesse individuale con un certo modo di intendere la societa, tutta basata sul successo del denaro, come unica prospettiva di intenzione e di cultura di vita.
Ci si domanda come l'orizzonte di un cittadino, anche onesto lavoratore, possa sperimentare ed esprimere desideri e prassi che offrano motivi di soddisfazione, di condivisione e di gioia. E' necessario uscire dagli schemi del consumismo e del mercato, subìti e goduti, per provare altri valori, come la solidarietà e la condivisione.
Come ogni percorso di vita, anche questo deve passare attraverso una proposta educativa, che insieme alla fiducia nella personalità di chi fa da maestro di vita, ci sia una efficace pratica, concreta e vissuta. Ancora una volta si tratta di educare alla libertà ed alla capacità di fare scelte autonome e indipendenti da ogni condizionamento.
In questo tempo le comunità cristiane sono prese da una esperienza del Vangelo di cui si sottolinea la pedagogia del Cristo risorto, che abbandona la scena di questo mondo e lascia i suoi discepoli responsabili di proseguire la sua missione. La singolarità della proposta è nel fare protagonosti uomini semplici ma addestrati alla fiducia nelle proprie possibilità, con l'intento di valorizzare una umanità altrimenti lasciata inerte o comunque dipendente dalla presenza di una figura dominante. Questo modo di intendere la missione della comunità e dei singoli è ancora in piena attuazione, rinnovandosi per ogni generazione il senso di un compimento della originale proposta di pace e di giustizia. La singolarità di quello che il cristiano è chiamato a vivere è insieme una libera e personale responsabilità, con una presenza misteriosa ma credibile di uno Spirito che rende forte e sicuro il cammino dell'umanità.
E' una proposta affascinante e che si rinnova di fronte ad ogni nuova cirostanza di vita, soprattutto quando c'è da affrontare una sofferenza per cancellarla o superarla. Altra particolarità, che rende attuale un'esigenza comune per il nostro momento storico, è che il percorso spirituale e sociale ispirato a tale verità non si pone limiti di appartenenza e di confini nè culturali nè religiosi, tutto preso dall'urgenza di fare uscire l'umanità dalle strettoie di ogni visione individualistica e di parte.
Per gentile concessione di: Fabrizio Valletti sj (tratto da Fuga di Notizie - Maggio 2008)
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