sottili differenze di prospettiva

“Questa vita è mia e voglio volume!”…ma non farà male???

"Questa vita è mia e voglio volume!"...ma non farà male???Il titolo di questo post riprende una canzone degli Articolo 31 che mi piace molto, "Volume"; una canzone che parla della musica, di quanto faccia battere il cuore con ritmi sempre diversi, di quanto possa sembrare significativo ascoltare le nostre canzoni preferite aumentando sempre più il suono, quasi come se fosse possibile alzare il volume della vita, amplificando le emozioni che la musica trasmette...

Anni fa era possibile soltanto a casa alzare al massimo la voce dello stereo e spaccare i timpani a tutta la famiglia: qualsiasi congegno per ascoltare musica era ancora troppo ingombrante per essere facilmente trasportato, ma oggi... chiunque possiede un lettore Mp3 o un cellulare nel quale scaricare tutto il proprio bagaglio musicale che, comodamente, può essere portato in tasca o in borsa e tirato fuori in qualsiasi momento si abbia voglia di una bella canzone.
Sempre più spesso si incontrano giovani in giro per le città con le cuffiette nelle orecchie: ci isoliamo dai rumori e camminiamo per le strade ascoltando piacevolmente la nostra musica preferita.

Andiamo in giro sempre in compagnia anche quando siamo soli. E' la musica che accompagna le nostre giornate, che ci permette di pensare, di riflettere, di ricordare... anche mentre siamo nel bel mezzo del traffico cittadino. E' un po' come osservare il mondo con un sottofondo musicale: come in un film scegliamo che significato dare ad un momento particolare della giornata affidandoci alla canzone giusta.

Tuttavia è di qualche giorno fa la notizia diffusa dalla Comunità europea relativa all'ascolto a tutto volume di apparecchi musicali, mp3 e cellulari. Diciamo la verità, è notorio che ascoltare musica a tutto volume può danneggiare l'udito: chi di noi non ha mai sopportato i rimproveri dei propri genitori... "abbassa il volume o diventerai sordo"? A me è sempre sembrato un rimprovero piuttosto catastrofico (anche perchè da giovani ci si ritiene quasi immortali, immuni da qualsiasi pericolo!), ma la notizia che ho letto in proposito è riuscita a trasmettermi un senso di urgenza, di rischio reale e tangibile.

Il Comitato Scientifico per i Rischi Sanitari Emergenti e Recentemente Identificati (CSRSERI) sostiene che ascoltare musica a tutto volume per un' ora al giorno aumenti del 10% il rischio di perdere l'udito nel giro di cinque anni.

...Cinque anni?! Di questo passo metà della popolazione mondiale avrà seri problemi di udito nei prossimi tempi... e stiamo parlando di un'abitudine che riguarda in particolar modo gli adolescenti, ma che sempre più conquista persino gli adulti...

Forse è anche colpa del caos delle nostre grandi città, che ci porta ad alzare il volume della musica per sovrastare i rumori cui siamo quotidianamente esposti - a me capita sempre in metropolitana: il rumore del treno è così forte da costringermi ad alzare al massimo il volume del  mio mp3 per poterne cogliere il suono... - ma mi chiedo se non sia il caso di rifletterci un po' su e decidere di calare il volume di qualche tacchetta: certo, forse l'ascolto sarà meno coinvolgente, ma se questa ricerca avesse colto nel segno, almeno potremmo limitare i danni al nostro udito... altrimenti rischieremmo di non poterla davvero più ascoltare, la nostra meravigliosa musica.

 


Etichette: , , ,

Lascia un commento


Un blog da Scampia – Napoli

Benvenuti nel blog lineadiconfine.it.
Un blog generalista, scritto da Scampia a volte su Napoli e Scampia, ma non solo; perché questo quartiere non può e non deve essere visto e vissuto come una realtà diversa da un qualsiasi altro luogo di questa magnifica città!

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Seguici su Facebook!