Attenzione, mai fidarsi delle apparenze
La nostra storia, come tutte le storie, comincia in una epoca ed in un luogo non meglio definiti, infatti: in un tempo lontano lontano, in un luogo lontano lontano, viveva un buffo ometto, il nostro eroe, abbigliato con un vestito molto trendy di colore verde ed un buffo cappelletto a punta con una piuma al vento: Robin Hood.
Si trattava di un giovane uomo ricco diventato povero o forse di un povero diavolo ricco: certamente non di un vero povero diavolo che era desideroso di fare del bene ai poveri veri a scapito dei poveri ricchi.
Insomma il suo motto era: togliere ai ricchi per dare ai poveri, sostenendo, per così dire, una re-distribuzione socialista, ante litteram, dei beni.
Il Capo dei suoi ex compagni, pardon, ricchi colleghi, non fu particolarmente contento di questa singolare iniziativa e dopo aver pensato un pò, ebbe un'idea. Per recuperare il danaro socializzato da Robin Hood e tirar su due soldi, pensò bene di istituire una tassa.
A questo punto, penserete voi, la cosa è finita lì, e no! La storia continua.
Il nostro eroe, duro di comprendonio, continuò a prendere dai ricchi per dare ai poveri ed il Capo dei ricchi fu, suo malgrado, costretto, ad aumentare la tassa che nel frattempo tutti già chiamavano di Robin Hood.
Che confusione: ricchi che diventavano poveri a causa dei prelievi di Robin Hood e poveri che ri-diventavano ricchi a causa di Hood Robin. In quei tempi bui, per fortuna, vi era un'unica certezza: la tassa di Robin. E perchè vi domanderete voi, bè... se Robin Hood toglieva ai ricchi o neo ricchi, per dare ai poveri o neo poveri, il Capo dei ricchi, cosa poteva fare? Aumentava la tassa di Robin, ...e ancora, ...e ancora, per tutti i tempi a venire.
E finalmente, siamo ai giorni nostri, tempi di globalizzazione, interazione mondiale e finanziaria, commercio internazionale, recessione ed una discreta moda di anglicizzare tutte le parole: perchè si sa che una cosa detta in un'altra lingua, in inglese per esempio, funziona di più. Che confusione!
Per fortuna anche in tempi così evoluti e luminosi come questi, il passato offre delle certezze: la tassa di Robin Hood, che aggiornata ai nostri tempi moderni è diventata la: Robin Hood Tax, togliere qualche soldo ai ricchi... le banche, per ridarne, poi, di più a quei poveri ricchi... dei banchieri, che a causa di loro errori e speculazioni hanno bruciato i soldi di tutti gli altri... i nostri.
Insomma questa storia, come tutte le favole deve avere una sua morale: bè... attenti alle apparenze e come dice il mio amico Ciro D'Angelo... non è tutto oro quello che riluce.
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