sottili differenze di prospettiva

Il browser di BigG: Google Chrome

Il browser di BigG: Google ChromeChrome è il browser open-source sviluppato da Google; la prima distribuzione di tipo beta è iniziata il 2 settembre 2008 (ma si sa che le beta di Google durano moltissimo tempo) ed è stata resa disponibile in 43 lingue e, per il momento, solo in ambiente Windows. Sia nell'aspetto che nelle funzionalità si presenta minimalista, ma ha una struttura molto solida, perchè si appoggia su WebKit il motore di rendering sviluppato da Apple e su V8 un motore javascript appositamente sviluppato per Chrome.

Uno degli obiettivi dichiarati da Google è stato quello di provare ad integrare in un solo browser miglioramenti in termini sia di sicurezza che di velocità che di stabilità, il tutto con un'interfaccia essenziale rispetto agli standard di Internet Explorer, Mozilla FireFox, Apple Safari o Opera.

Per quanto riguarda gli aspetti della sicurezza, Chrome, aggiorna periodicamente una blacklist di siti di phishing e malware, segnalando agli utenti che si è in procinto di navigare in un sito pericoloso; nel contempo Google avverte i proprietari dei siti in blacklist comunicando la loro presenza in tale lista ed informandoli della presenza di pagine pericolose nel proprio sito.

E' stata inoltre predisposta, una navigazione in incognito che consente di aprire schede e finestre in una modalità che non lascia traccie sul computer; infatti i siti visitati non sono salvati nè nella cache nè nella cronologia e sono cancellati gli eventuali cookies. Non si tratta però di una nuova funzione perchè questa esiste già sia in Apple Safari che in Internet Explorer 8.

Infine ogni scheda di navigazione è per così dire, isolata in una sandbox, in modo che in caso di malware, non sia compromessa la navigazione nelle altre schede.

Per quanto riguarda la velocità, la Java Virtual Machine è stata completamente riprogettata per renderla molto veloce e per sfruttare al massimo quelle applicazioni che usano i web browser al limite delle possibilità.

In termini di stabilità Chrome esegue ogni scheda o plug-in in un processo separato, migliorando in tal modo la funzionalità complessiva del browser, infatti in presenza di problemi su di una pagina web, il browser non si blocca ma chiude solo la scheda corrispondente. Significativamente le finestre pop-up risultano confinate all'interno della scheda da cui provengono.

Al suo interno Chrome contiene un Task Manager personalizzato, che consente di controllare l'utilizzo della memoria, della CPU e del consumo di banda per ogni sito aperto allo scopo di consentire una rapida chiusura di siti troppo invadenti.

L'interfaccia minimalista, al termine dell'installazione, include le sole icone di: Indietro, Avanti, Ricarica, Preferiti e Vai e non compaiono nemmeno l'icona Home Page (che si può aggiungere con una semplice spunta nei settaggi) e i menù testuali e le toolbar. I menù dei settaggi, sono raggruppati in due pulsanti posizionati a destra del browser, come in Internet Explorer: il primo è dedicato all'analisi della pagina che si sta esaminando mentre il secondo è dedicato alle impostazioni principali di Chrome.

Le schede, che in Chrome sono il componente primario, sono spostate al di sopra dei comandi, diversamente dagli altri browser che utilizzano i tab, e con una funzionalità innovativa, possono essere trascinate in una nuova finestra o riunite ad una finestra attiva. Non è presente la barra di stato in fondo al browser e nel passaggio su di un link, l'indirizzo è visualizzato in una piccola finestra transitoria in basso a sinistra.

Se non si imposta una Home Page personalizzata oppure ogni volta che si apre una nuova scheda, Google Chrome apre la Pagina Nuova Scheda, con le nove miniature dei siti più visitati e cercati, le ultime pagine salvate tra i Preferiti ed un box per la ricerca nella Cronologia, una funzione simile a quella già adottata da Opera.

La barra degli indirizzi posizionata sotto l'elenco delle schede, è detta Omnibox e funziona sulla falsariga di Mozilla FireFox 3: include l'autocompletamento dei soli indirizzi scritti manualmente, fornisce suggerimenti di ricerca, le pagine più visitate, le più popolari anche se non visitate ed una ricerca nella cronologia.

In definitiva il progetto di BigG (Google) è per taluni aspetti interessante e potrebbe rubare fette di mercato ai leader, Internet Explorer e Mozilla FireFox, o comunque spingerli a nuove soluzioni tecniche. Inoltre Google stessa non sta pubblicizzando il suo browser; fatta eccezione per i primi giorni in cui sulla home page compariva il link per il download, oggi bisogna ricercarlo in una sezione dedicata. I più ricorderanno che questa è una precisa strategia dell'azienda di Mountain View, vedasi la politica degli inviti per poter accedere a GMail; un utente soddisfatto tira l'altro: il passaparola.

Trattandosi di una primissima beta, da subito sono stati evidenziati bug di tecnologia o di licenza, che sono stati risolti con il rilascio delle successive release. Io, personalmente, continuo ad utilizzarlo e sono gratificato da una soddisfacente esperienza di navigazione del web.

Link per il download: http://www.google.com/chrome/

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