Noi di Scampia, che non facciamo notizia…
Sulla scia di quanto accaduto qualche settimana fa a Secondigliano, quando cinque ragazzini sono stati feriti da colpi d'arma da fuoco per un avvertimento di stampo camorristico, una troupe giornalistica de LA7, nella persona di Silvia Resta, è venuta a farci visita al Centro Hurtado.
Per l'occasione alcuni operatori, afferenti anche ad altre associazioni di volontariato e cooperative di Scampia, hanno dedicato qualche ora del loro tempo per raccontare ciò che per questo quartiere tentiamo quotidianamente di fare.
Con l'auspicio di poter informare una porzione di pubblico nazionale che esistono cittadini di Scampia che vivono davvero il quertiere e lavorano per migliorarne la realtà, ciascun operatore ha raccontato parte del suo lavoro: da Fuga di Notizie a Legambiente, passando per CasArcobaleno e la cooperativa La Roccia; ognuno con le sue aspettative di vedere in TV un servizio realistico, che riguardasse anche quanto di positivo esiste qui.
Ma purtroppo... noi siamo, non soltanto, la fetta di popolazione napoletana che tenta di migliorare la qualità della vita di questo quartiere ed offrire, soprattutto ai suoi giovani, una realtà e dei valori alternativi... noi siamo anche quei cittadini di Scampia che, ahimè, non fanno notizia...
Dopo tanto parlare, dopo qualche ora di riprese e racconti... il servizio non è stato, per larga parte, trasmesso. Ci hanno liquidati in una manciata di minuti, ci hanno tagliati... insomma, in qualsiasi termini lo si voglia dire, la sostanza è che, ancora una volta, i mass media ci hanno dimostrato che è quasi impossibile trasmettere a chi è esterno al quartiere, un'immagine anche positiva di Scampia e delle persone che ci vivono. Finchè verranno trasmesse soltanto le solite immagini relative alla realtà di degrado che ci circonda e che conosciamo fin troppo bene, nessuno potrà rendersi conto della realtà "parallela", quanto vera, che noialtri costruiamo quotidianamente, nessuno potrà convincersi che, a Scampia, esistono anche persone che vivono nella legalità e che, soprattutto, vivono davvero il quartiere con tutte le sue difficoltà e i suoi immensi disagi.
Ciò che ha reso frustrante questa esperienza è l'illusione che abbiamo vissuto, di vederci rappresentati in maniera realistica; ma, si sa, quanto più grande è l'illusione tanto più forte e bruciante sarà la delusione.
Abbiamo dedicato il nostro tempo a chi ci ha preso soltanto in giro, ma nonostante tutto vorrei ringraziare la sig.ra Silvia Resta perchè ci ha dato la possibilità di "provare" a farci conoscere, ma soprattutto perchè ci ha ricordato che, ai media, non possono interessare le nostre storie, poichè non permettono di portare in televisione il marcio che oggi, purtroppo, è tutto ciò che fa notizia.
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