Rifiuti da Problema ad Opportunità
Per tutelare e preservare le risorse naturali a vantaggio nostro e delle future generazioni è necessario differenziare i rifiuti in base alla tipologia (per esempio carta, plastica, vetro, umido etc.). Solo attraverso un corretto smaltimento sarà possibile il riciclo degli stessi. Ma non solo. Più è completa e selettiva la raccolta differenziata e più i rifiuti, invece di esssere un problema da risolvere con costi elevati e rischi per la salute e l'ambiente, diventano una risorsa energetica e una fonte di guadagno in termini economici.
Tra i rifiuti che possono essere riciclati vi sono la carta e i cartoni, la plastica (PET, PVC, PE, ma non il polistirolo), l'alluminio (lattine, bombolette spray, fogli, vaschette per contenere alimenti), il ferro, il vetro, il cuoio, gli oli minerali e vegetali (che vengono purificati per essere poi riutilizzati come lubrificanti), il legno (mobili, cassette ecc. che sono sminuzzati per fare truciolato), i pneumatici, i toner (che possono essere ricaricati innumerevoli volte).
Ogni tonnelleta di carta raccolta in maniera differenziata e riciclata consente un risparmio di 14 alberi di alto fusto, circa 350 tonnellate di acqua e 250 kg di petrolio.
Ogni tonnellata di alluminio riciclato consente un risparmio di 4 tonnellate di bauxite (minerale da cui è ricavato l'alluminio e che è sempre più raro) e 4,8 tonnellate di petrolio.
Ogni tonnellata di vetro riciclato fa risparmiare 200 kh di petrolio, 700 kg di sabbia, 150 kg di soda, 150 kg di dolomite.
Questi pochi e grossolani dati fanno comprendere che il riciclaggio è la maniera più conveniente di utilizzare i rifiuti.
Consigli per la raccolta differenziata
Carta e Cartone
Giornali e riviste devono essere separati dai loro involucri di cellophane; va eliminata la "finestra" di plastica delle buste da lettera; le scatole di cartone e cartoncino vanno schiacciate e buttate negli appositi cassonetti;
Vetro
Bottiglie e vasetti di vetro devono essere lavati, (mentre i tappi vanno riposti nei vari cassonetti a seconda del materiale) e buttati nelle campane per la raccolta del vetro.
Plastica
Le bottiglie in plastica (PET, PVC, PE) ed i flaconi di detersivi vanno sciacquati e schiacciati nel senso della lunghezza, chiusi con il loro tappo, anche'esso riciclabile, e riposti nel cassonetto per la raccolta della plastica. Non è necessario staccare eventuali etichette di carta. Anche tutti gli altri contenitori in plastica, per alimenti e non, che vengoni acquistati nei supermercati e nei negozi possono essere smaltiti nel cassonetto a patto che non contengano residui di alimenti.
Alluminio
Si possono raccogliere in modo differenziato i seguenti prodotti:
- lattine per bibite e conserve con il simbolo "AL";
- bombolette spray per deodoranti, lacche, panna, private dei nebulizzatori di plastica;
- fogli di alluminio da cucina e involucri da cioccolata o da dolci solidi;
- vaschette e contenitori per la conservazione ed il congelamento dei cibi;
- scatolette per alimenti;
- capsule e tappi per bottiglie di olio, vino, liquori, bibite;
- coperchietti da yogurt e similari;
- blister liberati dai contenuti.
Medicinali scaduti
I contenitori per la raccolta si trovano di solito, davanti alle farmacie; prima di deporvi i medicinali scaduti, bisogna toglierli dalle confezioni di cartone o blister.
Rifiuti pericolosi ed ingombranti
Per i rifiuti urbani pericolosi (batterie per auto, vernici, olii alimentari e minerali usati, ecc.) e per i rifiuti ingombranti (mobili, elettrodomestici, imballaggi di cartone, plastiche e legno, ecc.) è necessario servirsi delle stazioni ecologiche attrezzate o dei servizi di ritiro su appuntamento, che le varie aziende di smaltimento hanno o stanno organizzando. Per le pile è necessario utilizzare gli appositi contenitori gialli che, di solito, si trovano nei pressi dei cassonetti, oppure delle torrette disponibili presso i più attenti rivenditori di materiale elettrico.
Tra i rifiuti organici si devono comprendere i resti di cucina quali: pesce, carne, ossa, uova e gusci, pane, pasta, riso, scarti di frutta, di verdure, di fondi di caffè, lettiere di animali domestici, tovaglioli di carta.
Secco indifferenziato
E' tutto quello che rimane dopo le altre raccolte differenziate. Ecco un elenco dettagliato ma non esaustivo del secco:
- carta e cartoni sporchi, carta oleata o per alimenti;
- cartoni per latte o succhi di frutta in tetrapack;
- plastiche non riciclabili: bicchierini per yogurt e budini, buste per salumi e formaggi, sacchetti per merendine e biscotti;
- oggetti in plastica: giocattoli, piatti e bicchieri, posate, pellicole sporche;
- lamette usa e getta, bastoncini pulisci orecchie, tubetti di dentifricio, di cosmetici e di creme;
- pannoloni, pannolini, assorbenti igienici (avvolti in carta o plastica);
- porcellane, terrecotte e ceramiche;
- polistirolo, video/musicassette, custodie per CD/DVD;
- portadocumenti, accessori per auto, bidoni e cestini, borse e zainetti;
- stracci, collant, calzature rotte;
- medicamenti utilizzati quali garze e siringhe (badando di richiuderle con cura).
Piccoli elettrodomestici
In molti comuni presso le aree di raccolta dei rifiuti ai normali cassonetti ai quali tutti ci stiamo abituando, si sono aggiunti cassonetti specializzati, quali quelli per la raccolta di piccoli elettrodomestici, frullatori e impastatori, lettori audio/video ecc.
Isole ecologiche
Le aziende attive nella raccolta differenziata hanno o stanno organizzando le cosiddette isole ecologiche, aree di stoccaggio di tutti i rifiuti pericolosi o ingombranti dove devono essere conferiti i contenitori per colle o vernici, sacchetti di cemento, piccoli e/o grandi elettrodomestici, ecc.
In conclusione possiamo certamente affermare che il nostro territorio è più piccolo di quanto pensiamo, pertanto ogni persona deve porsi coscientemente un limite allo spreco delle risorse e all'inquinamento. Per questo, come prima cosa dobbiamo cercare tutti di produrre una minore quantità di rifiuti. Poi dobbiamo cercare di separare al meglio quelli che produciamo, per limitare la crescita delle enormi discariche e recuperare le materie prime di cui si compongono.
website: Osservatorio Nazionale sui Rifiuti
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