Lineadiconfine.it… perchè?
Scrivo questo post per chiarire meglio al mio amico Stefano Bizzarro di Ischia, i motivi che mi hanno spinto a scegliere per questo blog il nome di dominio: lineadiconfine.it; motivazioni che non hanno nulla a che vedere con la mia attività di consulenza informatica e nemmeno con le attività degli altri autori ufficiali del blog.
Ecco mi spiego.
Una linea di confine indica un limite, un’appartenenza; una linea di confine è ciò che dà la certezza di essere nel proprio territorio e di poter agire in un determinato modo; una linea di confine è un limite immaginario, un limite che spesso va oltrepassato per migliorare noi stessi e ciò che ci circonda.
Oggi tuttavia diventa sempre più complicato stabilire dei confini reali perché si individua una difficoltà relativa al concetto stesso di confine: esso, cioè, è da considerarsi qualcosa di fisico e oggettivo oppure qualcosa di meramente teorico e formale?
Nella nostra Europa, l’Europa dell’Euro, i confini tra una nazione e l’altra sono ormai soltanto formali, al contrario però in altri paesi assistiamo al persistere da anni di guerre e conflitti nati proprio per il bisogno dei popoli di stabilire dei confini fisici, certi e in qualche modo reali.
Sono linee di confine quelle che delimitano le aree e i territori delle tante comunità virtuali esistenti: limiti immateriali per terre altrettanto immateriali alle quali possono appartenere individui con interessi comuni che utilizzano codici che rendono possibili scambi comunicativi solo tra quelle persone, lasciando fuori il resto del mondo per il quale alcuni contenuti possono essere talvolta anche incomprensibili.
Sono linee di confine quelle che circoscrivono la conoscenza: limiti ideali che dividono l’uomo da una completa comprensione di sé e del proprio mondo, confini da varcare per portare la specie umana ad un livello conoscitivo sempre più alto, sempre migliore.
Sono linee di confine quelle che racchiudono un microcosmo aziendale: confini, assimilabili a quelli puramente teorici della conoscenza umana, che rappresentano più che altro dei piccoli traguardi da superare per poter essere sempre più all’avanguardia e per migliorare il proprio operato.
Una linea di confine quindi indica un limite, sì, ma un limite da oltrepassare, un limite soltanto immaginario che tende a spostarsi sempre più in avanti ogni qualvolta viene superato; e quando un limite viene varcato può significare solo che l’uomo ha compiuto un ulteriore passo in avanti nel proprio sviluppo e che nell’immediato si è creato un nuovo confine, un nuovo scopo, una nuova meta da raggiungere e da superare per sé stessi e le generazioni future.
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