sottili differenze di prospettiva

La canzone del sole

La canzone del soleIeri sera non riuscivo a dormire, ho acceso il PC e mi sono connesso a Facebook. Era parecchio tempo che non lo facevo e mi faceva piacere riprendere un quanche contatto con i 5000 amici del mio profilo ed i 700 e passa della pagina del blog.

Ho cominciato con il partecipare a qualche discussione e poi mi è venuta voglia di postare dei link di cantautori da YouTube; come una specie di catena di sant'antonio partendo da Bertoli e Mannoia con la canzone Il pescatore ho cominciato a scegliere e postare link che mi piacevano fra quelli suggeriti attinenti al video che stavo guardando, è così che... sono finito su Lucio Battisti ed il brano La canzone del sole.

Vuoi per l'ora tarda, vuoi che la mancanza di sonno suggerisce alla mente prospettive diverse, ho cominciato la ricerca da YouTube e la pubblicazione su Facebook dei video di quanti avessero interpretato la stessa canzone, le cosiddette cover. Apriti cielo. Battisti in inglese, versioni in greco e spagnolo, riproduzioni con ritmi e sonorità africane e cover di tanti: famosi e non.

Perchè Lucio Battisti? Perchè La canzone del sole?

Il perchè è presto detto, mettendo da parte la ovvia bravura di Battisti e del paroliere Mogol, il brano, di cui è rimasto impresso in particolar modo l'incipit Le bionde trecce, gli occhi azzurri e poi le tue calzette rosse e l'inciso Oh mare nero, oh mare nero, oh mare ne..., è servito e serve come base per tutti quelli che per la prima volta si avvicinano alla chitarra.

Ed ancora, ogni volta che un gruppo di giovani sulle note di una chitarra, canta, accompagnando un tramonto in spiaggia o sognando alla luna nella luce di un falò estivo, ecco che magicamente riaffiora La canzone del sole. Vagamente sanno di Lucio Battisti, vuoi per qualche rara immagine televisiva o per un qualche passaggio radiofonico, ma la canzone rappresenta quel momento, l'estate, lo sbocciare di sentimenti e pulsioni mai sperimentate e poi... .

Non bisogna dimenticare, infine, che come ricordato da Mogol in occasione del tributo ad Ivan Graziani a Teramo nel giugno 2008, l'ispirazione per il testo del brano nacque proprio da una situazione tanto comune da poter essere patrimonio emozionale di molti: il ricordo di una vacanza estiva trascorsa da bambino in una località balneare e la conoscenza di una coetanea, poi compagna di giochi di tutta l'estate.

La canzone immagina un incontro tra i due a distanza di anni e mette in evidenza il cambiamento fisico e psicologico dell'età adulta, in contrasto, quasi in contrapposizione, con l'innocenza che caratterizzava i loro giochi di bambini.

E' proprio dal contrasto tra la fisicità ed i sentimenti già adulti del loro secondo incontro, la gelosia, l'amore, il sesso e la gioiosa ingenuità, il candore, dei giochi infantili, che il rapporto tra i due è cambiato, in qualche modo si è corrotto, e di qui la metafora del mare nero, del mare inquinato.

Bè alla fine postavo link su Facebook come un disperato, ed è stato per disperazione, stanchezza e finalmente sonno, che mi sono arreso altrimenti.... .

Ciao Lucio.

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