Il pranzo di Natale
Ogni anno prima del pranzo di Natale mio padre, il nonno, deve recitare la "sua" poesia di Natale.
E' una tradizione della mia famiglia che è obbligatorio rispettare e che fa divertire i nipoti presenti, nonostante quest'anno la più piccola abbia 15 anni e la più grande 25.
La poesia prende corpo dalle reminiscenze scolastiche del nonno (84 anni a febbraio) che, ricordando le fatiche mnemoniche del periodo natalizio (la famigerata poesia da recitare ai genitori), declama a suo modo un verso di una nota poesia di Guido Gozzano... "arricchita" da un simpatico riferimento alla tradizione culinaria napoletana:
"E’ nato il sovrano bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!
La notte che già fu sì buia
è nato! Alleluia, alleluia!
pigl'i o capiton' e s' n' fuie";
Per chiarire l'ultimo verso, che ai non napoletani potrebbe apparite un pochino criptico, è necessaria una qualche spiegazione.
Il "capitone" è la denominazione che in alcune regioni d'Italia, ma soprattutto a Napoli, viene data alla femmina dell'anguilla. Mentre i maschi raggiungono dimensioni di 40-60 cm, le femmine arrivano di solito anche a un metro e mezzo e sono molto apprezzate in cucina specialmente nel periodo natalizio; in questo periodo le anguille vengono messe in vendita vive, in apposite vasche colme d'acqua dolce e... se le anguille sono sfuggenti, le femmine della specie, nel periodo natalizio, lo sono e giustamente ancora di più.
Ecco quindi, che il significato conclusivo del verso, il "fuire" inteso come "fuggire, scappare" ci sta tutto: è il lodevole tentativo dell'anguilla di "fuire" per non finire in tavola ed è la fuga del "gourmet" che scappa con il bocconcino prelibato, sgraffignato mentre la cuoca è voltata da un'altra parte, per gustarlo in anteprima, ancora caldo e profumato.
Il "capitone", destinato tipicamente al consumo natalizio, viene preparato in umido o anche fritto; gli avanzi sono di solito riciclati il giorno successivo dopo averli marinati in aceto aromatizzato con origano, alloro, aglio e pepe.
Prima dei tradizionali auguri natalizi voglio ricordare l'opera originale del poeta:
E' NATO! ALLELUIA!
di Guido Gozzano
E’ nato il sovrano bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!
La notte che già fu sì buia
risplende di un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaie
suonate! Squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!
Non sete, non molli tappeti,
ma come nei libri hanno detto
da quattromill’anni i profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Da quattromill’anni s’attese
quest’ora su tutte le ore.
E’ nato, è nato il Signore!
E’ nato nel nostro paese.
Risplende d’un astro divino
la notte che già fu sì buia.
E’ nato il Sovrano Bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!
Buon Natale da lineadiconfine.it
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Quante volte l'ho sentita e forse anche di piu' mi e'mancata. Ciao fratello.