Sabina Spielrein: la donna che cambiò la psicoanalisi
Mia madre dice sempre: “Dietro a ogni grande uomo, si nasconde sempre una grande donna”. E la storia le dà ragione, o meglio, questo suo dire rende ragione della storia: innumerevoli sono le figure femminili che la Grande Maestra ha oscurato, lasciandole nascoste dietro le quinte dei grandi eventi, quasi sempre diretti da registi uomini. E paradossalmente, la storia della psicoanalisi è forse quella che in minore misura ha dato lustro alle sue donne, che pure hanno contribuito nell’ombra a tracciarne i percorsi e segnarne le svolte, forse più che in tutti gli altri ambiti della conoscenza umana. La grande esclusa dalle luci della ribalta psicoanalitica si chiama (una per tutte) Sabina Spielrein: la “piccola” – come Jung, suo analista, mentore e amante amava definirla – autrice che ha dato una svolta al pensiero psicoanalitico contribuendo alla formazione dei concetti fondamentali di controtransfert e sadismo.
