Quella “assenza” che uccide
Davvero si può morire a diciassette anni con un proiettile conficcato in testa? Si. E non bisogna nemmeno andare troppo lontano per trovare questa risposta: basta restare nei vicoli ombrosi e malfamati dei quartieri popolari di Napoli, dove lo Stato è un miraggio insperato e la civiltà non arriva, se non nella sua forma più brutale e arcaica, l’impietosa legge del taglione, l’”occhio per occhio dente per dente” a cui è impossibile sottrarsi. E’ qui che la morte abita, in questi luoghi dimenticati dalla legge e dalle istituzioni; qui la morte prolifera, giusta, meno giusta, e colpisce a caso, indiscriminatamente, assecondando le leggi di un Fato capriccioso.
