Archivio per febbraio, 2011
Milan Kundera: L’ignoranza
Irena e Josef, entrambi esuli volontari in periodo comunista, tornano a Praga dopo vent’anni di lontananza dalla propria patria. Come Ulisse ritorna a Itaca e attende che qualcuno gli chieda di raccontare le proprie peripezie, i due, nel riallacciare i contatti con la loro precedente vita, cercano di integrarla alla nuova, mostrando ai vecchi affetti il cambiamento avvenuto. Tuttavia, proprio come accadeva ad Ulisse, Irena e Josef non trovano nessuno disposto ad ascoltare: solo tra loro possono capirsi. L’incontro tra i due è fortuito, ma permette ad entrambi di esprimersi in completezza.
Binge drinking: lo sballo prima di tutto
Ieri il ministro della gioventù Giorgia Meloni ha presentato al Parlamento la settima relazione sugli interventi realizzati da Ministero della Salute e Regioni in materia di condotte a rischio nella popolazione giovanile legate all’eccessivo consumo di alcol. La relazione, contenente i risultati dell’Operazione “Naso Rosso” realizzata dal Modavi (Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano), che mira alla prevenzione in dell’uso/abuso di alcol e di condotte a rischio ad esso legate, ha rilevato che ben 4 ragazzi su 10 giungono all’interno dei locali già ubriachi: la pratica del binge drinking, un classico d’oltralpe che sta diffondendosi sempre più anche qui in Italia, prevede infatti che i ragazzi bevano il più possibile nel minor tempo possibile per raggiungere rapidamente lo “sballo”: molti giovani frequentatori di locali notturni finiscono quindi per ubriacarsi ancor prima dell’inizio della serata vera e propria.
Le donne guerriere tra storia e leggenda
Oggi l’arruolamento femminile è un costume diffuso: più nessuno si scandalizza a vedere una donna in divisa. Basti pensare che le donne soldato costituiscono il 4% del personale militare tedesco e l’8% di quello inglese, fino a rappresentare il 9% del totale nelle milizie inglesi e ben il 10% nell’esercito della Francia, paese in cui le donne vengono reclutate da almeno cinquant’anni.
La storia di “Teddy bear”, il peluche più famoso al mondo
Provate a chiedere a un bambino (anche cresciuto) qual è stato il suo primo giocattolo. Con molta probabilità, tra gli altri si ricorderà di un orso di peluche. E chi di noi non ne ha mai avuto uno? Da quello gigante over-size da piazzare sul letto a quello in formato mini da usare come portachiavi, l’intramontabile orso di peluche con gli occhi a bottone e l’espressione rassicurante e arrendevole, meglio noto come “Teddy bear”, è un giocattolo senza tempo, la vera e propria icona di un secolo che ha conquistato e continua a conquistare l’amore di grandi e piccini, restando plausibilmente l’animale di peluche più venduto al mondo.
La guerra dell’acqua
Da quando la Corte Costituzionale ha stabilito che sarà la cittadinanza, tramite referendum, a pronunciarsi sulla questione della privatizzazione dell’acqua, l’argomento è tornato ad impegnare la politica e gli italiani tutti. Alcune settimane fa, infatti, sono stati approvati dalla Corte Costituzionale due dei tre quesiti referendari proposti dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua che mirano ad abrogare le Leggi su cui si fonda la privatizzazione. Tra pochi mesi – non c’è ancora una data definitiva – la cittadinanza sarà chiamata a decidere in merito alle norme che rendono concreto l’ingresso dei privati nella gestione dell’acqua, sancendo il passaggio al settore privato della gestione di servizi pubblici al cittadino, dichiarati “di rilevanza economica”.
Equivoci in amore… ridiamoci su!
In risposta a San Valentino, festa che celebra l’amore e gli innamorati, è stata creata da qualche anno la festa di San Faustino, che si celebra oggi ed è dedicata ai singles, affinchè a tutti sia data la possibilità di festeggiare una qualche ricorrenza di stampo sentimentale – in questo caso si rende onore all’indipendenza della vita senza legami. Per ridere un po’ su queste tradizioni strambe e consumistiche vi propongo una simpatica conversazione che ho trovato girovagando in rete. Si tratta di un dialogo tra due fidanzati con un divertente “doppio senso”.
Se credete di aver già capito che argomento affronta la nostra coppia immaginaria, resterete stupiti…
L’amore impossibile di Emily Brontë
Di Emily Brontë (1818 – 1848) si può affermare senza alcun dubbio che fu molto distante dall’immagine della tipica “donna vittoriana”: poco interessata al mondo esterno e alla religione – pur essendo figlia di un pastore ed essendo stata istruita, alla morte della madre, in un istituto “per figli di pastori poveri” – possedeva una grande immaginazione e prediligeva passatempi – fischiare, utilizzare armi da fuoco – inauditi per una donna dei suoi tempi. Si sarebbe detto di lei che era una donna indipendente, che riusciva a bastare a se stessa poiché a detta delle sue altrettanto famose sorelle, pur se legata al focolare e alla famiglia, restò sempre gelosa della propria solitudine.
I massacri oscuri delle foibe: jacquerie, pulizia etnica o politica?
Oggi basta la sola parola a far rabbrividire: si dice “foiba”, e la mente corre veloce all’Istria, alla questione di Fiume e all’esodo dalla Dalmazia; l’immaginazione si spinge oltre i confini orientali dell’Italia moderna, raggiunge le montagne del Carso e si inabissa nell’oscurità di quei dirupi naturali che furono tomba per migliaia di italiani perseguitati dal regime filo-comunista della Jugoslavia di Tito.
Marguerite Duras, l’ “amante bambina” avvolta nel mistero
Scrittrice e regista, colona in Indocina e attivista politica nella Resistenza francese, Marguerite Duras è soprattutto un personaggio misterioso e sfuggente, una donna dalla personalità mutevole e ermetica, che si nasconde, talvolta si confonde, dietro le eroine protagoniste dei suoi romanzi, fino quasi a trasformarsi in una figura essa stessa leggendaria, una voce lacerante, solitaria e inconfondibile nel panorama storico-lettarario della Francia del dopoguerra.
Dalla Cina con furore
Napoli, Piazza Garibaldi. Partendo dalla stazione centrale si può fare la spesa al supermercato etnico, più avanti, proseguendo verso corso Novara si raggiunge una profumeria, un negozio di abbigliamento e uno di elettronica per fare un po’ di shopping. Infine, ci si può rifocillare al ristorante. Tutto questo nel raggio di mezzo chilometro, e parlando solo mandarino (per chi lo conosce). E’ la nuova tendenza commerciale dei nostri amici dagli occhi a mandorla, che sempre più numerosi approdano nelle nostre terre, mettendo tende in pianta stabile. Non si tratta più soltanto di immigrati clandestini che si rassegnano a smerciare mercanzie elettroniche o capi di vestiario a prezzi stracciati sulle bancarelle: la comunità cinese a Napoli cresce di ora in ora, e inizia a rappresentare una risorsa importante, senza dubbio non trascurabile, dell’economia territoriale del Mezzogiorno.
