Forum: ancora un tribunale nello scandalo
Ormai non c'è giorno in cui televisioni e giornali nazionali non parlino di tribunali, giudici e magistrati; siamo, dunque, abituati alle polemiche in merito, tuttavia quella degli ultimi giorni ha assunto toni davvero particolari, pur riguardando l'unico tribunale che non giudica nessun politico, quello di Forum.
La popolare trasmissione di Canale 5, condotta da Rita Dalla Chiesa, è finita nella bufera mediatica quando la signora Marina Villa si è presentata "in aula" come una cittadina aquilana recatasi presso il "Tribunale di Forum" per richiedere un sostegno economico da parte dell'ex marito che finanziasse la riapertura della propria attività commerciale. Fin qui, nulla di strano da segnalare.
Peccato, che le dichiarazioni della donna non si siano limitate alla propria vicenda personale ma si siano estese ad un giudizio sulla ricostruzione post-terremoto della città e sui suoi conterranei.
La ricostruzione è terminata e la vita nella città è ripresa al meglio: questo è ciò che si evince dalle parole della donna. "Ci sono case con giardino e garage", "Dobbiamo ringraziare il Presidente" e ancora su chi è costretto, a ben due anni dal terremoto, a vivere in un albergo "lo fanno per mangiare e dormire gratis, a spese dello Stato".
E' questa la frase dello scandalo, quella che più di ogni altra ha fatto infuriare gli aquilani e ha spinto la popolazione del web ad "indagare" sulla presunta concittadina. Ne è venuto fuori che la signora è residente a Popoli, in provincia di Pescara, che è felicemente sposata e possiede una propria attività attualmente ben avviata. La donna sarebbe, dunque, soltanto un'attrice, chiamata ad impersonare una cittadina aquilana in difficoltà con l'ex marito; grazie a questo ruolo avrebbe guadagnato circa 300 euro e il momento tanto atteso di popolarità televisiva.
Braccata da stampa e tv, la signora Villa ha prima affermato che era stata la redazione a preparare il suo copione, dopo aver appreso la sua regione di provenienza; poi ha ritrattato, sostenendo di "essersi lasciata trascinare dal momento televisivo" e di aver recitato "a braccio", finendo addirittura con il dire cose che non solo non le erano state chieste dalla trasmissione, ma non sono neppure un suo reale pensiero: "Chiedo scusa agli aquilani, per tutte le cose brutte che ho detto durante la trasmissione. Cose che non sono vere perchè tutti conoscono la situazione che si vive a L'Aquila in questo momento [...] Nessuno mi ha detto di ringraziare Berlusconi. Sono stata io che sono andata oltre affermando cose che non sono vere. Ancora oggi non riesco a darmi una spiegazione".
L'accaduto ha sollevato un gran polverone sulla trasmissione: mentre gli italiani si chiedono se non vi sia dietro uno spot pubblicitario filogovernativo creato ad hoc, Mediaset si scaglia in difesa di Rita Dalla Chiesa - che ha ricevuto pure un Tapiro da Striscia - ribadendo che "La puntata al centro delle accuse di alcuni politici ha avuto l'unico 'torto' di lasciare esprimere in diretta una signora abruzzese che, al di la' della vicenda personale che la riguardava, ha espresso valutazioni soggettive sul dopo terremoto. Arrivare a ipotizzare che le affermazioni spontanee della signora abruzzese siano frutto di un piano architettato a tavolino e' un chiaro attacco strumentale che Mediaset respinge''.
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