Sosia a chi?
“Almeno una volta nella vita sarà capitato a tutti, passeggiando per strada o stando seduti al tavolo di un bar oppure durante un tragitto in autobus o sul metrò, d’incrociare una sconosciuta o uno sconosciuto e di restare meravigliati pensando: «Ma quello è il mio amico Giovanni da vecchio!», oppure «Quella donna è una versione migliorata di mia moglie!», «Il tizio che mi sta davanti sembra proprio mio nipote senza gli orecchi a sventola!», o ancora «Quel bambino è identico al figlio della mia vicina di casa tranne che per l’espressione da delinquente!»”
