Archivio per giugno, 2011
Al via la nuova edizione del Napoli Teatro Festival Italia
Domenica 26 giugno si è aperta la nuova stagione del Napoli Teatro Festival Italia, giunto alla sua quarta edizione con numeri da capogiro: 33 spettacoli, 119 repliche previste e ben 33 luoghi diversi a fare da cornice agli eventi.
Frida Kahlo: lo sguardo sul corpo
Una vita sventurata e un destino avverso per un’anima grande, illuminata dal talento. Questa è Frida Kahlo (1907-1954), pittrice messicana del primo Novecento, conosciuta da pochi e ignota ai più, ma capace di provocare sempre, in chi si trova a essere spettatore – ignaro o consapevole – delle sue opere, quello scompiglio dei sensi che prelude (e produce) l’atto creativo, d’innescare nell’animo la miccia infuocata della ribellione interiore.
Quel bacio rubato, simbolo di lealtà
Qualche settimana fa, l’8 giugno, un duro colpo è stato inflitto al clan degli “scissionisti”, dell’area Nord di Napoli, con l’arresto del boss Carmine Amato, reggente del clan Amato-Pagano, e del suo guardaspalle, Daniele D’Agnese.
Madri segrete: il boom italiano dei parti anonimi
La maternità è una scelta. Una scelta consapevole, un percorso costellato da gioie (e qualche dolore) durante il quale la donna porta in sé il mistero della vita e costruisce, supportata dal proprio compagno, uno spazio materiale e mentale, nel quale accogliere il nuovo arrivato. Ma non è sempre così.
Referendum, il sapore amaro di una vittoria inutile
Ebbene: SI.
Il tanto atteso e discusso referendum del 12/13 Giugno c’e stato, come un ciclone è passato travolgendo pregiudizi e aggirando divergenze politiche, come una ventata fresca ha cambiato l’aria, ormai da troppo tempo stantia, dei vecchi schemi partitici. Il popolo ha votato, dimostrandosi consapevole delle proprie scelte: e quando il popolo è artefice del proprio destino, la democrazia regna sovrana.
Massimo Troisi, l’attore dei sentimenti
Nato a San Giorgio a Cremano nel 1953 Massimo Troisi visse in una famiglia molto numerosa: oltre che con i suoi genitori e cinque fratelli condivideva, infatti, la casa con i nonni ed una coppia di zii e i loro quattro figli.
Referendum: negato voto all’estero per i volontari SCN
Imbracciate i fucili, e andate a votare.
Una provocazione, ma non più che tanto. Perché sembra essere proprio questa la (triste quanto bizzarra) conclusione del decreto/legge n°2680 varato dal Governo per la regolazione delle modalità di voto ai prossimi referendum del 12-13 Giugno 2011.
Spuntini notturni? Da oggi la cattiva abitudine diventa una malattia: NES
Può capitare di alzarsi la notte con un leggero languorino, ma se ciò avviene frequentemente con il risultato di svuotare il frigo, ogni notte, bisogna allarmarsi. Dagli Usa arriva un atipico disturbo alimentare, il NES (Night Eating Syndrome), un disagio psicologico che colpisce il 4% della popolazione americana ed il 2% di quella europea. Ad esserne affetto è il popolo occidentale che, con le sue abitudini, sperimenta situazioni continue di stress. Pare appunto che sia lo stress accumulato durante l’arco della giornata a causarne l’insorgenza.
Paura di volare
L’Estate è alle porte e, per tutti coloro che non si riducono ai last-second, questo è il momento di prenotare il viaggio per le meritate vacanze. Esiste una vasta gamma di scelte: mete esotiche, capitali europee e luoghi di culto, molte delle quali raggiungibili solo via aerea. Un grosso limite per chi soffre di aerofobia, la comunissima paura di volare. E’ un disturbo comune, che affligge il 20 % della popolazione che vive con estrema angoscia l’arrivo delle vacanze, al punto di rinunciarvi pur di non dover affrontare la situazione ansiogena. L’aerofobia si manifesta con uno stato d’ansia presente da diversi giorni prima della partenza, che poi aumenta nel momento del decollo, e si presenta con: tachicardia, vertigini, nausea, sudorazione ecc.
Planking: nuova pericolosa moda made in Australia
Ci si stende proni, le braccia ben serrate lungo i fianchi, a faccia in giù e dritti come una tavola; poi, complice un amico, ci si fa fotografare, e si condivide la foto su uno dei tanti social network. L’importante è che la “location” sia quantomeno bizzarra, meglio ancora se pericolosa, addirittura estrema. Si chiama planking, e in pochissimo tempo è diventato un must della cultura globalizzata: un modo di “giocare” e mettersi in mostra, mettendo alla prova la propria creatività e (soprattutto) sfruttando l’impareggiabile vetrina offerta dall’ “internautizzazione” mondiale.
