Dateci facoltà: dall’idea alla realtà!
Lunedì 11 luglio presso l'I.T.I. Galileo Ferraris, a Scampia, si è tenuto il convegno organizzato dal comitato "Dateci Facoltà" per promuovere la conoscenza del progetto dell'Università a Scampia e favorire il confronto della cittadinanza con le Istituzioni locali, che di tale progetto si stanno occupando. Il convegno è stato anche occasione per presentare il lavoro del comitato nel suo primo anno di vita e per consegnare, nelle mani del Cardinale Sepe, il più importante frutto di tale attività: le 10.000 firme raccolte dai giovani di Scampia per protestare contro la delibera della Regione Campania che ha bloccato i fondi per il completamento dell'Università all'interno del quartiere.
Presenti all'incontro, oltre a sua eminenza, anche il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris; l'Assessore all'Università della Regione Campania, Guido Trombetti; il Pro Rettore dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II", Prof. Manfredi; il preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Prof. Persico; il direttore del Dipartimento di Pediatria dell'Università "Federico II", prof. Greco.
Il Polo ScampiSan, che ospiterebbe la facoltà di Scienze della Nutrizione, rappresenta per Scampia un'occasione di sviluppo davvero imperdibile: da un lato permetterebbe di creare un "fortino" di cultura all'interno del quartiere, che offra formazione ed opportunità di ricerca; dall'altro diverrebbe struttura ambulatoriale in grado di offrire al territorio servizi di assistenza finalizzata, riducendo, in tal modo, il costo dell'assistenza sanitaria del quartiere, come sottolineato dal prof. Greco nel corso del suo intervento. La salute dei cittadini di Scampia, infatti, sembra gravare sui conti pubblici in misura molto maggiore rispetto a quella degli altri napoletani, in quanto l'assenza di servizi adeguati cui fare riferimento viene sopperita facendo ricorso a day hospital o soluzioni simili anche laddove non ve ne sia la reale necessità.
Inoltre, in un quartiere dal quale i giovani tendenzialmente si allontanano per svolgere la propria vita, si costituirebbe finalmente un flusso di giovani studenti - circa 2500 la cifra approssimativamente stimata - che si recherebbero a Scampia per studiare e progettare il proprio futuro, portandosi dietro la necessità di sviluppare sul territorio servizi inevitabilmente connessi all'installazione di una facoltà e attualmente assenti all'interno del quartiere (bar, librerie, tipografie e molto altro).
Comune e Regione sembrano d'accordo sulla prosecuzione dei lavori: il sindaco De Magistris ha comunicato che nella prossima settimana incontrerà l'Assessore Trombetti per prospettare una migliore collaborazione tra le due Istituzioni in relazione al progetto ScampiaSan, "perchè Università significa cultura, formazione, lavoro, economia e soprattutto significa evitare la fuga dei cervelli, significa dare ai giovani di Napoli la possibilità di restare nella propria terra e costruirvi il proprio futuro"; l'Assessore Trombetti, dal canto suo, ha assicurato alla cittadinanza che i fondi sono stati sbloccati e che l'Università a Scampia diventerà una realtà: "Il mio è un impegno personale; le risorse per il completamento della struttura ci sono, quelli per le attrezzature li reperiremo nel tempo, ma l'Università a Scampia si farà".
Anche dalla "Federico II" giungono parole incoraggianti: il Prof. Manfredi ha, infatti, dichiarato che, a Scampia, l'Ateneo intende compiere lo stesso lavoro compiuto per Monte Sant'Angelo - prima zona degradata oggi luogo di formazione e di ricerca tra i migliori della città - affermando anche che il Polo di Medicina e Chirurgia "ScampiSan" sarà pronto entro il 2014.
I cittadini di Scampia, tuttavia, sono stanchi di ascoltare promesse che, troppo spesso, risultano inevase, dunque l'operato del comitato "Dateci facoltà" non si fermerà con questo convegno: dopo aver raggiunto i due grandi obiettivi che si erano proposti nel corso del loro primo anno di attività - l'informazione e il coinvolgimento della cittadinanza nel progetto dell'Università a Scampia e la raccolta delle 10.000 firme - i giovani hanno intenzione di continuare a vigilare sull'operato delle Istituzioni affinchè gli impegni presi vengano rispettati; offrendo, nel contempo, ai propri colleghi studenti sostegno nello studio per la preparazione ai test d'ingresso delle facoltà a numero chiuso.
"Questo e' lo spirito giusto", ha dichiarato il sindaco: il plauso di tutti, Istituzioni e cittadini, è andato ai membri del Comitato i quali sono certamente tra i simboli di una città in risorgimento, una città che, come affermato anche da De Magistris, deve essere viva e tornare nelle mani dei cittadini, soprattutto dei giovani che ha invitato ad "occupare gli spazi pubblici inutilizzati affinchè tornino ad essere spazi di reale aggregazione".
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