Napoli: Palazzo Carafa di Roccella o della Spina
Il ramo dei Carafa cosiddetti della Spina prese questo nome in occasione di un torneo, presieduto da Carlo d'Angiò, nel corso del quale due cavalieri della casa Carafa conficcarono delle spine sui loro scudi, essendosi accorti del disappunto del Re per l'eccessiva somiglianza tra lo stemma dei Carafa e quello della casa d'Ungheria, alla quale apparteneva la regina Maria, moglie di Carlo II.
Il palazzo fu costruito alla fine del XVI secolo ed è attribuito - da Roberto Pane - a Domenico Fontana. Un totale rimaneggiamento si ebbe al principio del Settecento come testimonia l'imponente, altissimo portale in piperno. Caratteristici i due animali fantastici ai lati dell'ingresso che fungono da paracarri e spegnitorce (realizzati, molto probabilmente, impiegando fusti di antiche colonne) così come i due satiri-telamoni sorreggenti il balcone centrale.
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