Eleonora Duse, la Divina devota ai suoi amori
Quell’espressione fiera e un po’ spavalda, l’ampia fronte sempre corrugata nel taglio beffardo delle sopracciglia asimmetriche, lo sguardo incantato e apparentemente perso nel vuoto, le labbra sottili e dischiuse come nella meraviglia, o nell’attesa di qualcosa di straordinario. È così che rivedo Eleonora Duse: come la ritraevano le fotografie dell’epoca, ovvero giovane, bella, all’apice del successo teatrale e, più tardi, cinematografico.
