Tra forconi e taniche (di benzina), l’Italia si spacca
Napoli, 23 Gennaio 2012, ore 18.00 – Fila interminabile al distributore di benzina di fronte casa mia. Q8. Le macchine che cercano di immettersi nella coda sono talmente tante da occupare quasi tutta la carreggiata. Clacson a strombazzare e un traffico della malora. Ore 12.00 – telefona un amico, chiede a me e una mia collega se prendiamo un caffè con lui. Oggi non ha potuto andare a lavoro. La Napoli-Caserta è bloccata, invasa dall’ennesima fila, questa volta diversa: sono gli autotrasportatori in sciopero, che, subissati dalle accise sulla benzina e dalle tasse governative, di comune accordo hanno deciso di scioperare. E non solo. Di bloccare la viabilità interurbana occupando le carreggiate di una delle arterie autostradali maggiormente percorsa dai pendolari del Sud.
