sottili differenze di prospettiva

Archivio per febbraio, 2012

Abbie Hoffman, attivista hippy e artista di vita

Abbie Hoffman (1936-1989) non solo aveva una personalità unica, forgiatasi nell’humus fecondo degli anni Cinquanta, anni di bilanci post-bellici e rivoluzioni culturali nascenti targate USA, ma ebbe anche la fortuna di essere l’uomo giusto al momento giusto.

Napoli: San Carlo all’Arena

Ai margini del borgo dei Vergini nel 1602 fu edificata una chiesa dedicata a San Carlo Borromeo. La spesa iniziale, sostenuta da Silvestro Cordella, risultò insufficiente e i lavori furono ultimati solo grazie alla raccolta di elemosine attuata da Giovanni Longo.

Napoli: Santa Maria dei Miracoli

Nell’area settentrionale della città prospiciente le antiche mura, all’inizio del XVII secolo, furono edificati la chiesa ed il convento di Santa Maria dei Miracoli per volontà dei padri Riformati Conventuali di San Lorenzo. Nel 1660, quando l’ordine fu soppresso, gli edifici furono acquistati dai Governatori del Pio Monte della Misericordia. A loro, Giovanni Camillo Cacace, Presidente della Regia Camera della Sommaria, aveva affidato una ragguardevole somma di danaro affinché venisse fondato un monastero femminile che accogliesse giovani donne di nobile rango obbedienti alla regola francescana.

Morte Dulbecco: il silenzio dei media

E’ successo molte volte negli ultimi tempi: l’immediatezza implicita nella comunicazione digitale, l’accesso di milioni di persone in tutto il mondo alla rete, la possibilità di esprimere liberamente e in pochi secondi le proprie opinioni ed emozioni attraverso i social network hanno reso storici, per la cultura popolare, eventi della vita di personaggi noti. Ciò è valso, forse, ancor di più in occasione della morte di tali personaggi appartenenti al mondo “fatato” dei vip, della musica, dello spettacolo. E’ accaduto per Amy Winehouse, per Michael Jackson e, più recentemente, per Whitney Houston: orde di fans e giornalisti hanno prodotto fiumi di parole e lacrime in queste occasioni, nel ricordo dei loro beniamini perduti.

Il Forum Universale delle Culture 2013 nel caos

“Napoli sarà nel 2013 la capitale mondiale delle culture: il 19 dicembre 2007 a Barcellona, la Fondazione Forum universale delle culture presieduta dal Sindaco della città catalana Jordi Hereu, lo ha deciso all’unanimità. La delegazione italiana, composta dal Sindaco di Napoli Rosa Iervolino Russo, dal Presidente della Giunta regionale Antonio Bassolino e dall’Assessore alla Cultura Nicola Oddati, ha ricevuto ufficialmente l’assegnazione dell’edizione del 2013 al termine di una riunione straordinaria della Fondazione catalana”. Questo è quanto si apprende dal comunicato stampa archiviato all’interno del sito del comune di Napoli in merito al Forum Universale delle Culture che dovrebbe essere ospitato dalla nostra città nell’ormai prossimo 2013.

Massimo Troisi, una risata ci renderà immortali

“Una risata vi seppellirà”, recita una massima latina, mutuata nella più moderna espressione “morire dal ridere”. Personalmente, preferisco pensare che una risata allunghi la vita. Che nel momento del riso, un riso autentico, liberatorio, veritiero, la morte si riduca a uno spauracchio lontano, innocuo, depotenziato dalla forza trascinante della vita che esplode in una risata.

Napoli: Caponapoli

La collina di Caponapoli, oggi quasi del tutto occupata dalle cliniche universitarie, corrisponde alla parte più alta e antica della città greca, l’acropoli.
Certamente – come testimoniano i ritrovamenti di figurine votive in terracotta – si trovava qui un importante centro di culto e forse sorgeva sull’altura anche il mitico tempio (o sepolcro) di Partenope, mai precisamente localizzato.

Napoli: Teatro Bellini

Il primo teatro Bellini, inaugurato nel 1864, fu distrutto da un incendio nel 1869 che salvò soltanto le mura esterne dell’edificio. Il suo committente, il barone Nicola La Capria Sabelli, incaricò lo stesso architetto che l’aveva progettato, Carlo Sorgente, di ricostruirlo e, il 6 febbraio1878, un’edizione de I Puritani inaugurò il nuovo teatro.

Napoli: Accademia di Belle Arti

Fondata da Carlo di Borbone nel 1752, con l’intento di “educare” i giovani aspiranti artisti era, fino a qualche decennio fa, l’unica accademia dell’Italia meridionale peninsulare. Originariamente allocato nel Palazzo degli Studi (attuale Museo Archeologico), per risolvere i problemi dell’Istituto di Belle Arti, nel programma di bonifica dell’area delle Fosse del Grano, fu stabilita la realizzazione di una nuova e più appropriata sede, utilizzando in parte le strutture sei-settecentesche del convento di San Giovanni Battista delle Monache.

Roberto Bolle “inciampa” sui clochard

Ancora una volta è Twitter a dare il via ad una polemica che mette al centro Napoli e il disagio sociale che, troppo spesso, ne diventa l’emblema. Appena qualche giorno dopo Occupy Scampia, è da un tweet che parte la nuova querelle sul degrado cittadino; una querelle di cui si è reso protagonista Roberto Bolle, etoile di fama internazionale, che ha raccolto lo sfavore dei napoletani della rete grazie ad una dichiarazione “poco felice” sui clochard presenti in zona “San Carlo”: “i senzatetto che s’accampano e dormono sotto i portici del Teatro San Carlo, gioiello di Napoli, sono un emblema del degrado di questa città”.

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