sottili differenze di prospettiva

Napoli: Chiesa Sant’Antonio Abate

Un importante documento angioino del 1313 conserva la testimonianza della fondazione dell'ospedale di Sant'Antonio Abate - che includeva certamente la chiesa, poi ricostruita nel 1370 per volere della regina Giovanna I.
I monaci Ospitalieri, che furono molto legati ai sovrani angioini, curavano gli ammalati di "fuoco sacro" con il lardo dei porci, che venivano da loro allevati e lasciati circolare liberamente per le strade, confermando così il ruolo di protettore degli animali conferito al santo anacoreta.

Testimonianze visibili della fabbrica angioina sono i due portali d'ingresso e due frammenti degli affreschi trecenteschi sulle pareti della navata, raffiguranti la Crocifissione e la Madonna dell'Umiltà. Il portale centrale, decorato con gli stemmi della famiglia Capano, conserva tuttora i bellissimi battenti lignei trecenteschi recanti gli stemmi del Tau antoniano e degli Angiò Durazzo.

All'interno della chiesa si trovano alcune sculture di notevole interesse: la Madonna col Bambino, proveniente dalla lunetta del portale d'ingresso, databile alla fine del XVI secolo, nella quale la tradizione popolare voleva riconoscere il ritratto della regina Giovanna; le due statue sistemate nelle nicchie sulle pareti laterali della navata, raffiguranti Sant'Antonio Abate e San Giacomo, risalenti alla seconda metà del Trecento, dell'ambito dei fratelli Bertini; infine, in sacrestia, si conserva un bel tondo, databile alla fine del Quattrocento, raffigurante in bassorilievo la Madonna col Bambino, nonchè la splendida testa di Sant'Antonio Abate, attribuita a Lorenzo Vaccaro, modello in gesso per il busto conservato in Duomo.

L'aspetto attuale della chiesa è quello determinato dai numerosi rimaneggiamenti, compiuti a partire dal XV secolo: dal 1699 ne viene, infatti, completamente trasformato l'interno ed è creato l'altare su disegno di Arcangelo Guglielmelli (1701); tra il 1769 e il 1775, nell'ambito di ulteriori restauri promossi dal cardinale Sersale, viene realizzato il presbiterio dall'architetto Tommaso Senese, alla stessa epoca risale la nitida facciata, mentre la torre quadrata sul lato sinistro - a carattere difensivo data la posizione della chiesa - risale almeno al secolo precedente, sostituendo l'antico campanile cuspidato simile a quello di San Pietro a Maiella.


Visualizzazione ingrandita della mappa

The following two tabs change content below.

Etichette: ,

1 Risposte »

Trackbacks

  1. upnews.it

Lascia un commento


Un blog da Scampia – Napoli

Benvenuti nel blog lineadiconfine.it.
Un blog generalista, scritto da Scampia a volte su Napoli e Scampia, ma non solo; perché questo quartiere non può e non deve essere visto e vissuto come una realtà diversa da un qualsiasi altro luogo di questa magnifica città!

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Seguici su Facebook!