Fuga di Notizie 
Il cerchio da chiudere(2)
Era il 1971, quando negli USA veniva pubblicato “Il cerchio da chiudere”, scritto da Barry Commoner, e il movimento ambientalista scientifico era appena nato. La sua tesi appariva incontestabile: la natura funziona con cicli chiusi, perciò la natura non conosce rifiuti. Ogni degradazione ambientale, ogni inquinamento, ma anche l’aumento a dismisura dei rifiuti rappresentano una rottura di questi cicli. Non c’è altra soluzione: bisogna “chiudere il cerchio!”
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Una politica per la parità
Lo scorso 22 marzo, nell’ambito del laboratorio politico Scampia Felice 2012, l’associazione DREAM TEAM – donne in rete ha promosso un seminario di approfondimento sulle politiche di pari opportunità a Napoli a cui hanno partecipato l’assessore Pina Tommasielli, la consigliera Simona Molisso, presidente della Consulta delle elette e Stefania Cantatore, portavoce dell’U.d.I. Napoli.
Ripartire dai poveri
Non è facile parlare della povertà. La povertà non esiste. Ci sono i poveri. Se ne incontri uno e guardi, capisci. Se guardi la sua baracca o il suo tugurio, capisci. Se guardi i suoi abiti, capisci. Se guardi le sue mani, capisci. Se guardi il suo volto scarno, i suoi occhi tristi e la sua bocca rinserrata, capisci.
Tutto a posto!
“La gioventù del silenzio (droga e stili di vita fra gli studenti)” di Luigi Caramiello & Antonello Parente è un libro che parla di una realtà a cui la nostra Scampia è ormai abituata, parla di droga! La droga in quanto “fatto sociale”, fenomeno complesso che ha la duplice veste di fenomeno e problema e che implica ripercussioni in tutti gli ambiti della vita sociale.
