Consigli per una corretta pulizia dell’ufficio

La prima cosa da considerare quando ci si trova di fronte alla pulizia di spazi lavorativi usati da più persone, come ad esempio, gli uffici, è la composizione delle superficii interessate per poter scegliere il corretto sistema di pulizia.

Esistono diversi metodi di pulizia, che hanno come obiettivo il mantenimento e la conservazione delle stesse. Secondo il tipo e lo stato della superficie, si preferiranno determinati metodi e con la frequenza corrispondente.

Ad ogni modo le operazioni di pulizia più frequenti sono quelle da realizzarsi quotidianamente. A continuazione, conosceremo e distingueremo alcune tecniche di pulizia che si possono effettuare negli uffici.

La pulizia di arredi ed attrezzature.

Eliminare la sporcizia e la polvere sembrerà banale, ma è in realtà un compito di grande importanza in quanto:

  • Quando ci si trova a contatto con una superficie con polvere accumulata, ci da impressione di sporco;
  • La polvere trasmette e propaga microrganismi potenzialmente dannosi per la salute;
  • La polvere può causare allergie in soggetti predisposti;
  • Può rendere difficile il funzionamento di macchine ed impianti.

La pulizia delle superficii è un compito di grande importanza, non solo per questioni estetiche, ma anche, come abbiamo visto, per questioni di salute.

Per eliminare la polvere si useranno aspirapolveri, strofinacci, scope e pezze trattati con detergenti specifici. Un’impresa di pulizie deve sempre trovare il modo di lavorare risparmiando tempo e fatiche inutili.

In un ufficio possono essere presenti diversi tipi di mobilio, alcuni dei quali richiederanno attenzioni particolari per via della loro composizione. Un esempio è rappresentato dai mobili con inserti di tappezzeria. Questa tipologia è un poco complicata da trattare, in quanto è ricoperta da tessuto, pelle o pelle sintetica, che in molte occasioni assorbono la sporcizia, rendendo molto difficile l’ottenimento di un buon risultato. In sedie, divani, poltrone ecc. la copertura della seduta, della spalliera e dell’appoggiabraccia è in tessuto, che dovrà essere aspirato quotidianamente. Periodicamente, si dovrà pulire con una soluzione di sapone o prodotti specifici per quella fibra tessile, riservando un’attenzione speciale al non bagnare eccessivamente la parte imbottita, in quanto la spugna contenuta all’interno può espellere sporco al bagnarsi, macchiando la tappezzeria esterna.

Se la copertura è di pelle naturale, va idratata periodicamente. Sul mercato esistono diverse emulsioni che proporzionano eccellenti risultati, allungando la vita del mobile e prendendosene cura.

Se infine, la tappezzeria si trova su pareti è più difficile che si macchi, ma non va dimenticato che la polvere in sospensione contiene particelle di sporco che attravverso l’umidità possono aderire alle pareti. In questo caso, il processo di pulizia è lo stesso che tutto il resto del mobilio tappezzato.

Ad intervalli di tempo regolari sarebbe buona cosa realizzare anche una pulizia meccanizzata. Esistono sul mercato macchine specifiche per questi tipi di mobili e superficii, che usano il sistema di iniezione-estrazione o soluzioni detergenti a secco.

Autore dell'articolo: Alfonso Ruppolo