sottili differenze di prospettiva

La fascia intelligente

Le vele a ScampiaNon che si disprezzi una situazione grigia e anonima, ma di fatto si sente l’esigenza di far emergere una potenzialità che spesso si pensa non sia presente nel nostro ambiente. Specie per la paura di esprimersi, per la voglia di evadere e di fuggire, molte persone e soprattutto i giovani tendono a non esporsi, a non credere che sia possibile essere protagonisti di qualcosa di significativo, specie per rispondere a reali esigenze. Molto concreto è il bisogno di creare aggregazione, formare gruppo, costruire una comunicazione che produca sentire e agire insieme per migliorare le condizioni di vita.

Da più parti ci chiedono cosa succede di nuovo a Scampia e non mi sembra giusto che tutto sia considerato fermo, a parte il crescere spaventoso dei cumuli di rifiuti. C’è per esempio la decisione della chiesa di Napoli di avviare un nuovo indirizzo di pastorale, ampliando le responsabilità del Decanato, affidato nuovamente al Parroco di Miano don Francesco Minervino. La prospettiva è quella di rafforzare una pastorale d’insieme, nello spirito di comunione e di collaborazione, nella speranza che i laici siano sempre più coinvolti e resi responsabili, tenendo conto che loro sono i primi protagonisti e testimoni di ambiti di vita essenziali.

Chi meglio di loro può esprimersi sulla vita familiare, sui problemi delle coppie, sulle difficoltà nell’educazione dei figli, nel contatto con le scuole, nei problemi nel mondo del lavoro, della sanità, della camorra?

Una spiritualità che ci faccia sensibili alla presenza dello Spirito del Risorto non può non partire dai luoghi in cui viviamo le gioie e le sofferenze, le speranze e le sconfitte. Solo se siamo radicati nel vivere quotidiano, con l’attenzione a ciò che succede fuori delle nostre chiese, anche le nostre liturgie e la vita sacramentale saranno momento di vera partecipazione e di creatività, con l’occhio ed i cuori aperti a chi si è allontanato, agli indifferenti, a coloro che si dichiarano contrari, ma per i quali sentiamo il desiderio di incontro e di dialogo.

C’è di nuovo anche il centro che i Fratelli delle Scuole Cristiane hanno fondato in via Ghisleri e che porta un nome significativo, “Arrevutammoce”, all’insegna del servizio per i ragazzi ultimi e in dispersione scolastica. Diversi sono i giovani che per il “servizio civile” prestano la propria opera. Ed è soprattutto sui giovani che si pone la fiducia per nuove prospettive.

Anche il Centro Hurtado ed in particolare l’Associazione Animazione Quartiere Scampia vivono un momento di slancio perchè, dopo mesi di preparazione, alcuni giovani sono attivi nei laboratori che le scuole del territorio hanno iniziato a organizzare. Finalmente non sono solo progetti, enti di formazione, esperti che piovono su Scampia, attirati da abbondanti finanziamenti, ma si sta formando quella “fascia intelligente” di operatori che possono garantire il passaggio da interventi temporanei ad una programmazione che abbia il carattere di normalità e di continuità.

La speranza è ancora una volta che si stabilisca quella saldatura fra le famiglie, le scuole ed altre opportunità formative e del tempo libero che possa aprire un nuovo corso di cultura e di vita serena nel quartiere.

Grazie alla gentile concessione di: Fabrizio Valletti sj (tratto da Fuga di notizieGennaio 2008).

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