Una rivoluzione nel web, via libera alla liberalizzazione dei domini
Nei giorni scorsi, a Parigi, si è tenuta la riunione del Consiglio di Amministrazione dell'ICANN (Internet Corporation for Assigned Name e Numbers), la società che gestisce l'assegnazione dei nomi e dei numeri identificativi del web. L'incontro ha dato il via a quella che potrebbe diventare la vera grande rivoluzione del web.
Sono state definite le nuove linee guida per l'assegnazione delle estensioni dei nomi di dominio, che non saranno più limitati alle estensioni nazionali, come ".it", ".uk", ecc., o alle estensioni che fanno riferimento ad organizzazioni istituzionali quali, ".com", ".org" e poco altro.
Dalla fine del prossimo anno, definiti i necessari dettagli organizzativi e operativi, sarà consentito ad ogni persona fisica di registrare un dominio che abbia per estensione il proprio nome e le imprese potranno essere rintracciate più facilmente grazie ad estensioni riferentesi al proprio nome o marchio o brand aziendale.
Non si può a priori valutare l'impatto che queste decisioni comporteranno, perchè queste sono dipendenti dalle realtà nazionali e linguistiche di ciascun Paese, ma parafrasando il comunicato stampa, è come se si fosse aperto un nuovo territorio, varcata una nuova frontiera, una nuova linea di confine. Tutti potranno accedere a queste nuove opportunità.
Come conseguenza diretta si potranno registrare estensioni di nomi di dominio utilizzando gli alfabeti di tutte le lingue del mondo, superando la limitazione attuale all'uso degli alfabeti latini, aprendo così le porte al ragguardevole mercato del Medio Oriente, dell'Asia, dell'Europa dell'Est e della Russia.
La fase conclusiva di studio e definizione dei dettagli si rende necessaria come conseguenza della necessità di garantire il rispetto delle altrui sensibilità, definendo un complesso di regole ed istituendo una Commissione che passerà al vaglio le richieste di registrazione, al fine di valutare le estensioni particolarmente "delicate", i nomi di aziende, i marchi commerciali e le istituzioni che potrebbero dar luogo ad innumerevoli battaglie legali per il possesso del dominio.
Sempre secondo quanto si apprende, l'ICANN dovrebbe definire una "tassazione" per la registrazione delle estensioni dei nomi di dominio che potrebbe superare i 100 mila dollari, in tal modo si potrebbero coprire i costi di gestione di queste innovazioni e nel contempo creare un freno alla richiesta dei più disparati nomi di dominio.
Il comunicato ufficiale dell'ICANN, in lingua inglese, è disponibile a questo indirizzo, insieme ad un breve elenco di "FAQ", che invece di fornire maggiori chiarimenti sull'argomento, danno spunto ad ulteriori dubbi e perplessità.
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