Voce di donna
La voce di donna annusa il mio bicchiere,
ramo d'autunno, onda salata,
nebbia incollata sul corto respiro,
pregar quella voce, scrutar quella foce.
Il segno del fiume inclina lo sguardo,
il taglio segreto di quel brullo pioppeto
è danza di gomma, profumo di donna.
Esile il tronco che sfugge a quell'occhio,
strappa l'azzurro e distende quel rosa denso d'agosto,
la voce di lei che corre nel vento,
ascolto quel suono, lontano è quel tuono
tremante e insicuro traguardo,
lo scuro che scivola lento;
dirado a fatica il profondo del sonno,
ti osservo piegata,
la pelle pregiata pura e levigata,
la trama incosciente di biondi capelli,
si perde nel tatto di tenere mani.
Scultura di greci e antichi romani,
bianca e perfetta sei l'ultima fata.
Autore: Francesco Finizio
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