Cammini sola e viva
Escrementi di inutili menti
sparsi su tappeti di incoerenza intellettiva,
cammini sola e viva, sei attiva
come il cratere di un vulcano,
sorseggi i colori dell'autunno con eterna saggezza,
lapilli infuocati di poetici zampilli di vino.
Respiri la puzza di matasse marroni delicate
e posate sui marmi rosa e i grigi graniti di strada;
assaggi le essenze e i vapori di fuggenti macchine infernali.
Sei naufraga in terra straniera in infiniti mari di merda,
in un'antica muraglia deraglia il treno murales,
che corre fra le nere stazioni,
architetture di mozziconi, predoni e spacciatori,
censure e clausure di vecchie signore a spesa
con il loro guinzaglio di falsi diamanti.
Piccole anime sconvolte in burka tenebrosi,
campi minati di politici inesplosi,
osmosi, osmosi desidero respirare e vagheggiare
fra i serpenti velenosi,
guardare negli occhi i dinosauri,
donare un colore in cambio di un sapore.
Autore: Francesco Finizio
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