Compagna di una notte
... lucide scatolette senza etichette,
sesso e decesso nell'ordigno giornaliero,
situazione di stallo, soluzione da sballo
ed io, che faccio?
Ballo la salsa che condisce queste false stagioni,
ballo per non perdere le ragioni;
nuda e cruda la vita su quei bastioni,
fra la gente atterrita nei vagoni,
una danza insicura di timide gambe
come ramoscelli, come agguerriti ruscelli,
uccelli migratori atterrano su viagra e integratori.
Canti spensierati di giovani preti negli oratori,
richiami canori, richiami visivi, perversi e abusivi,
predicatori abrasivi e insignificanti Savonarola
si aggirano furtivi nelle strade oscure dei miei incubi,
notti annegate nei coiti di sporche e sperdute carraie,
rotaie e rumori di treni, inchiodate di freni.
Resta con me, vieni, le solite canzoni
i soliti cazzoni, vecchi e grassi come mozziconi,
seduti e sdraiati attendono quel fuoco
che divampa nei pantaloni stropicciati;
è il porno, ancora non dormo,
c'è la star, il palcoscenico solitario di quel bar.
Fuggi con me compagna di una notte
mi rapisce, mi colpisce e...
ogni volta mi fotte.
Autore: Francesco Finizio
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