sottili differenze di prospettiva

Archivio etichetta per ‘Italia’

Rita Levi Montalcini, 103 anni di scienza

A guardarla sapendo quanti anni ha si potrebbe pensare che abbia fatto un patto col diavolo, Rita Levi Montalcini, classe 1909, alle spalle due Guerre Mondiali, una brillante carriera di ricercatrice tra l’Italia e gli Stati Uniti e un premio Nobel per la Medicina. Ma a conti fatti Lucifero deve averci poco a che fare, con la sua splendida longevità, dato che Rita, da atea dichiarata, non crede in dio né tantomeno al diavolo.

Se Antonio Tabucchi avesse scritto il suo necrologio

Antonio Tabucchi era italiano, ma ha vissuto gran parte della sua vita a Lisbona. Del Portogallo amava la lingua, l’umido vento di scirocco che spirava dall’Atlantico e il sole caldo che si infiltrava nei vicoli pendenti, che digradavano dolcemente verso il mare e il porto di Lisbona. Ma soprattutto Antonio Tabucchi amava le opere di Pessoa, che fu suo maestro d’elezione, scrittore e modello a cui ispirarsi.

Tra forconi e taniche (di benzina), l’Italia si spacca

Napoli, 23 Gennaio 2012, ore 18.00 – Fila interminabile al distributore di benzina di fronte casa mia. Q8. Le macchine che cercano di immettersi nella coda sono talmente tante da occupare quasi tutta la carreggiata. Clacson a strombazzare e un traffico della malora. Ore 12.00 – telefona un amico, chiede a me e una mia collega se prendiamo un caffè con lui. Oggi non ha potuto andare a lavoro. La Napoli-Caserta è bloccata, invasa dall’ennesima fila, questa volta diversa: sono gli autotrasportatori in sciopero, che, subissati dalle accise sulla benzina e dalle tasse governative, di comune accordo hanno deciso di scioperare. E non solo. Di bloccare la viabilità interurbana occupando le carreggiate di una delle arterie autostradali maggiormente percorsa dai pendolari del Sud.

Addio a Giorgio Bocca, emblema di un giornalismo che ci piace sempre meno

Questo disse Giorgio Bocca nell’Aprile 2008, quando nella sua abitazione milanese, la stessa in cui si è spento ieri, all’età di 91 anni, riceveva l’encomio Ilaria Alpi alla carriera. Un principio inconfutabile. Non ci voleva certo la mente eccelsa di Giorgio Bocca a dirci che l’obiettivo di chi fa giornalismo è quello di raccontare la verità; anche se, in bocca a Giorgio – e scusate il gioco di parole – quest’affermazione acquista il carattere assiomatico di una certezza indiscutibile, l’esotico sapore di una splendente evidenza.

L’Istat fotografa l’Italia del nostro tempo

Circa quattro anni di lavoro, un costo di 590 milioni di euro, una documentazione per la compilazione cartacea, l’alternativa online e un tour informativo che attraverserà l’Italia: questi i numeri e le attività previste per il 15° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni.

Criminalità: pubblicata la “mappa dei reati”

Molto a lungo gli italiani hanno ritenuto che la delinquenza fosse un problema esclusivo del Sud della penisola, nonostante oggi risulti evidente che la piaga della criminalità sia estesa su tutto il territorio nazionale. Proprio mentre l’Europa riflette sull’emergenza criminalità, in seguito alla presentazione del Global Risk Report 2011 (che ha fissato a 311 miliardi di euro l’ammontare del giro affaristico delle mafie nei 27 paesi dell’Unione Europea), l’Italia scopre che, ad accomunare Nord e Sud, c’è un elemento certo: la criminalità si espande ovunque e, in modo particolare, nelle metropoli laddove la densità di popolazione risulta più elevata così come la concentrazione di infrastrutture o attività produttive.

I massacri oscuri delle foibe: jacquerie, pulizia etnica o politica?

Oggi basta la sola parola a far rabbrividire: si dice “foiba”, e la mente corre veloce all’Istria, alla questione di Fiume e all’esodo dalla Dalmazia; l’immaginazione si spinge oltre i confini orientali dell’Italia moderna, raggiunge le montagne del Carso e si inabissa nell’oscurità di quei dirupi naturali che furono tomba per migliaia di italiani perseguitati dal regime filo-comunista della Jugoslavia di Tito.

… Nostalgia di un’altra Italia.

Un amico mi ha girato questa lettera qualche giorno fa e ho deciso di pubblicarla. E’ una lettera che vale la pena leggere fino in fondo perchè, a partire dagli scandali che negli ultimi giorni stanno portando il nostro premier alla ribalta sulle pagine della stampa nazionale e internazionale, fa riflettere non tanto sulla situazione politica italiana, quanto sull’assenza di una reale educazione ai valori imperante nella nostra società. A fronte dell’elevato numero di ragazze coinvolte nel cosiddetto Rubygate, Claudio Fava si pone una semplice ed ovvia domanda: e i loro padri dov’erano?
Quanti rapporti familiari artefatti, quanta mancanza di valori ha messo in luce quest’ultimo scandalo della nostra politica: è così facile per un padre permettere alla propria figlia di svendere il proprio corpo in cambio di soldi e notorietà?

Nucleare in Italia: quella partita a scacchi truccata

Nucleare si, nucleare no. E’ questo il dilemma schizzato alle luci della ribalta sulla scena politico-economica italiana e non solo, da quando Berlusconi firmò, agli inizi di un ormai lontano 2009, in piena crisi economica, un lauto accordo con Sarkozy per la costruzione in Italia di quattro centrali nucleari, da appaltarsi alla francese e più esperta in materia Edf, in collaborazione con la società italiana detentrice quasi assoluta del monopolio dell’approvvigionamento energetico, l’Enel. E mentre l’Italia dei Valori suda le proverbiali sette camicie impegnandosi in una raccolta di firme per un nuovo referendum anti-nuke che potrebbe rivelarsi addirittura controproducente qualora non si dovesse raggiungere il quorum, il Forum Nucleare Italiano diffonde in tv e su Youtube uno spot pubblicitario volto a sensibilizzare il grande pubblico rispetto a una scelta che viene presentata come epocale: nucleare si o nucleare no?

L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro… precario

E’ facile, quando si parla di giovani e lavoro, cadere nella tentazione (talvolta legittima) di prediligere il discorso della disoccupazione intesa tradizionalmente, ovvero come assenza di lavoro. Eppure oggi si rende necessario un ripensamento del concetto stesso di disoccupazione. Risulta di maggiore attualità e interesse discutere dei giovani che lavorano: coloro che non sono disoccupati in che modo sono occupati?

Un blog da Scampia – Napoli

Benvenuti nel blog lineadiconfine.it.
Un blog generalista, scritto da Scampia a volte su Napoli e Scampia, ma non solo; perché questo quartiere non può e non deve essere visto e vissuto come una realtà diversa da un qualsiasi altro luogo di questa magnifica città!

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