Archivio etichetta per ‘pittore’
Vincent van Gogh, genio incompreso
Genio e sregolatezza, un connubio che cela spesso un’estrema sensibilità alle normali fluttuazioni dell’ago dell’esistenza. L’arte stessa è spesso unica via attraverso cui esprimere simbolicamente una confusione interiore: gli artisti, i grandi talenti, gli innovatori e i geni sono spesso uomini che sperimentano una sofferenza altrimenti indicibile. Vincent van Gogh è uno di questi: una vita tormentosa, la sua, minacciata dall’agguato costante dello spettro della malattia mentale, sempre a rischio della totale obnubilazione.
Henri Tulouse de Lautrec: l’ “anima di Montmartre”
Può la disabilità trasformarsi in un dono di inestimabile ricchezza per guardare il mondo da una prospettiva inaspettata? La risposta è si. O almeno, questo è il caso di Henri Tulouse de Lautrec, pittore francese avanguardistico e post-impressionista, nano e alcolizzato, amico delle prostitute che guardando dal “basso” del suo metro e mezzo ha saputo restituire ai posteri l’immagine di un mondo fantastico che senza la sua opera sarebbe andato irrimediabilmente perduto.
René Magritte, al di là del Surrealismo
“Quando la gente cerca di trovare significati simbolici in ciò che dipingo, cerca qualcosa di sicuro su cui aggrapparsi per difendersi dal vuoto”.
La verità è che non esiste alcun tipo di simbolismo nell’opera di René Magritte, pittore belga del primo Novecento, perla rara e artista concettualmente divergente all’interno della corrente pittorica surrealista. Il simbolo non esiste non perché assente – le tele di Magritte sono un continuo richiamo simbolico-metaforico a significati altri – ma piuttosto, potremmo dire, non esiste nella sua accezione modernamente classica, quella psicoanalitica freudiana, che lo vuole come significante manifesto di un processo interiore.
